L’insicurezza è una condizione emotiva di cui tutte le persone normalmente fanno esperienza.
Si manifesta, prevalentemente, con una sensazione di smarrimento che fa dubitare di quello che si pensa e fa temere di prendere decisioni sbagliate.
Questa sensazione di insicurezza, spesso, è legata a circostanze temporanee e definite; cioè, si manifesta in concomitanza ad eventi importanti della vita (la perdita di una persona cara, il cambio di lavoro o di città, la fine di una relazione sentimentale, ecc.) che, più di altri, mettono la persona in discussione.
L’insicurezza, di per sé non è dannosa; anzi, in alcuni casi, può essere utile a farci compiere la scelta più giusta ed è, quindi, funzionale alla persona.
Tuttavia, l’insicurezza può diventare patologica quando, anziché essere legata ad una specifica situazione, diventa una sensazione che persiste nel tempo, che interessa più ambiti e che si fa sentire anche rispetto a banali decisioni quotidiane. Diventa un tratto di personalità che guida e condiziona quasi tutte le attività. In questi casi, l’insicurezza porta con sé la mancanza di fiducia nelle proprie capacità, l’abbassamento dell’autostima, un forte senso di fallimento, il timore di non essere in grado di fare le cose nel modo migliore e, addirittura, il timore di non riuscire a farsi volere bene dalle altre persone.
Tutto questo si esprime con diversi tipi di comportamento che, a seconda dei casi, possono essere più o meno patologici e che possono invalidare la vita di una persona.
Le persone con ansia sociale, per esempio, a causa dell’insicurezza e della bassa autostima si trattengono dal rivolgersi agli altri in modo sereno, spontaneo e accattivante. Nonostante, quindi, abbiano un forte desiderio di allacciare nuovi rapporti, si ritrovano ad avere pochissime relazioni sociali, cosa che aumenta il loro senso di insicurezza e di inferiorità e, che può dar vita a stati depressivi.
E’ sempre l’insicurezza che impedisce alla persona ansiosa di parlare in pubblico, di proporsi per un avanzamento di carriera, di proporsi ad un colloquio di lavoro, di presentarsi ad un esame o di fare il primo passo con una ragazza. L’insicurezza può, quindi, limitare e, a volte, impedire tutta una serie di comportamenti facendo sentire la persona frustrata e arrabbiata per non riuscire a perseguire i propri scopi.
In altri casi, il dubbio di non riuscire a fare la cosa giusta e la sensazione di non sapersela cavare da soli spinge la persona a chiedere molti consigli agli altri.
Questo tipo di comportamento insicuro comporta il rischio di compiere scelte che non corrispondono esattamente ai desideri della persona e, nei casi più gravi, si arriva a situazioni in cui la persona non riesce a prendere nessun tipo di decisione, neanche organizzare le propria giornata, senza chiedere consigli e senza ricevere il sostegno e l’approvazione degli altri. In questi casi, ci troviamo di fronte a persone che, indipendentemente dall’età, sono totalmente dipendenti dagli altri, che perdono il proprio punto di vista e le proprie priorità (possibile disturbo dipendente di personalità).
Questi sono solo alcuni esempi di come l’insicurezza, in maniera più o meno grave, può limitare la vita di una persona. A volte, affrontare le situazioni che generano insicurezza con l’aiuto di un professionista, può migliorare molto la qualità di vita e “sbloccare” le situazioni problematiche permettendo alla persona di provare più soddisfazione in quello che fa.
Il percorso terapeutico è ancora più importante, anche se più impegnativo, in quei casi in cui l’insicurezza diventa un tratto di personalità significativo (in particolare nei disturbi di personalità).